Air France: Nei piani una fusione con Alitalia o Iberia
Settembre 18th, 2007 | per cesare |
Nel gioco a rimpiattino per conquistare l’Alitalia, Air France-Klm non ha più paura di uscire allo scoperto. Il presidente, Jean-Cyril Spinetta, ha dichiarato al Financial Times che il gruppo sta studiando la potenziale acquisizione di Alitalia o Iberia. Sul vettore spagnolo c’è già un’offerta del fondo americano Tpg insieme a British Airways. Per Alitalia il nuovo presidente, Maurizio Prato, sta interpellando i potenziali interessati a investire nell’aviolinea, dopo il flop della prima procedura di privatizzazione. «Se Prato vuole parlarci, ascolteremo con attenzione», ha detto Spinetta.
Il sottosegretario all’Economia Massimo Tononi ha detto che «il Governo conferma la ferma intenzione di realizzare tempestivamente la privatizzazione di Alitalia». Intervenuto alla Camera, Tononi ha difeso il piano della compagnia che prevede il ridimensionamento di Malpensa. Sono «condivisibili» gli obiettivi di fondo ed è «confermata l’esigenza di un consistente apporto di risorse finanziarie, mediante aumento di capitale». Il Governo è disponibile a rendere «più appetibile» la cessione, con ammortizzatori sociali, anche per gli aeroporti.
Benché sia intenzione di Prato cercare di coinvolgere anche Lufthansa (per ora tace, ma potrebbe entrare in gara), sottoporre il dossier a Ba e a ogni altro interessato, tra cui spicca Tpg, Air France si conferma il pretendente principale ad Alitalia, forte anche di un’alleanza nata nel 2001, quando il capoazienda alla Magliana era Francesco Mengozzi, manager di scuola Iri molto vicino a Prato, da pochi mesi alla Lehman Brothers.
Mengozzi cercò di spingere Alitalia verso la fusione con Air France, convinto che il risanamento si potesse meglio realizzare «nel consolidamento», prima che Parigi nel 2003 conquistasse Klm e rendesse più marginale la posizione di Alitalia nello scacchiere delle alleanze. Ma Mengozzi fu fermato dal Governo di centro-destra, soprattutto dalla Lega, che aveva conquistato la presidenza di Alitalia con Giuseppe Bonomi, ora di nuovo presidente della Sea, la società degli aeroporti milanesi che contesta i tagli a Malpensa.
È interessata anche Air One, con Intesa Sanpaolo. Tuttavia le chance della compagnia sono in calo presso il ministero dell’Economia, in seguito al ritiro deciso il 17 luglio quando Carlo Toto era rimasto l’unico in gara e il ministero aveva concesso diverse deroghe allo schema di contratto.
«Il mercato italiano è molto robusto. Ci sono ingenti flussi di traffico d’affari e turistico. Il potenziale è molto elevato», ha spiegato Spinetta al quotidiano britannico, confermando che «l’interesse è sempre lo stesso». «Dobbiamo capire quale sarebbe la situazione economica di Alitalia dopo un nuovo piano di ristrutturazione deciso da Prato e quali sarebbero le sinergie provenienti dall’integrazione (…)».
A differenza delle «enormi difficoltà» del vettore italiano, «Iberia è in buone condizioni», ha osservato. «Siamo in fase di valutazione del potenziale per una cooperazione con Iberia». Secondo Spinetta nell’aviazione «la fase di consolidamento non è terminata – ci saranno altri passi».
Ancora però non si conosce qual è la disponibilità di Air France a investire in Alitalia. Tononi ha detto che c’è la disponibilità del Governo a «riconsiderare in qualche misura» i requisiti per la privatizzazione rispetto alla precedente procedura, ma salvaguardando «l’interesse nazionale». Il piano Alitalia «potrà e dovrà essere oggetto di modifiche e affinamenti in relazione alle scelte di tipo industriale» dell’acquirente.
La Iata, associazione mondiale delle compagnie, ha alzato le stime di utili netti aggregati del settore per quest’anno a 5,6 miliardi di dollari, dai 5,1 miliardi di giugno. In Europa si stimano 2,1 miliardi di utili. Sono invece state tagliate, per il rialzo del petrolio, le stime di profitti 2008, 7,8 miliardi di dollari contro i 9,6 di giugno.
«Se Alitalia lasciasse gli slot di Malpensa, sarebbe giusto che gli spazi andassero al miglior offerente», ha detto il direttore generale Iata, Giovanni Bisignani. «In ogni caso, sarei sorpreso se Alitalia lasciasse tutti i suoi slot dello scalo lombardo».
Fonte: Il Sole 24 Ore