Guida al Kenya
Settembre 21st, 2007 | per cesare |
UN VIAGGIO IN KENYA, VE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ:
- Per i parchi naturali, che sono tra i più belli del continente e i meglio equipaggiati. Specialmente il Masai Mara, dove si possono incontrare centinaia di specie selvatiche, compresi i più grandi e rari mammiferi.
- Per i quattrocento chilometri di costa, da dove si può partire alla scoperta dell’Oceano Indiano. Non solo per arrivare nella affollata e italianizzata Malindi, ma anche nella piccola e tranquilla isola di Lamu.
- Per fare trekking sulle pendici del monte Kenya, la seconda cima dell’Africa. Le sue vette, che arrivano a 5199 metri, sono innevate durante tutto l’anno.
- Per un safari fotografico nel parco dell’Amboseli, dove si vedono correre gli animali sullo sfondo delle falde innevate del Kilimangiaro.
- Per vedere il lago Turkana, che è il più grande del paese, oltre che sede di importanti siti archeologici.
LA GEOGRAFIA DEL KENYA
Il Kenya confina con Somalia, Etiopia, Sudan, Uganda e Tanzania. A ovest si affaccia sull’oceano Indiano, dove si estende per circa 400 chilometri di costa. All’interno si alzano degli estesi altipiani, che salgono fino a raggiungere i 5199 metri del monte Kenia, la cima più alta del paese.
Fuso orario: 1.0 (estate), 2.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 12.0 ore (giugno); minima 12.0 ore (dicembre)
QUANDO VIAGGIARE
Periodo migliore: agosto, settembre
Periodo buono: luglio, ottobre
Periodo peggiore: aprile, maggio, giugno
TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Nairobi)
| GE | FE | MA | AP | MA | GI | LU | AG | SE | OT | NO | DI | |
| Massima | 25 | 26 | 26 | 24 | 23 | 22 | 21 | 22 | 24 | 25 | 23 | 23 |
| Minima | 11 | 11 | 12 | 14 | 13 | 11 | 9 | 10 | 10 | 12 | 13 | 12 |
| Giorni di pioggia | 9 | 7 | 13 | 17 | 18 | 5 | 5 | 5 | 7 | 8 | 16 | 11 |
IL CLIMA
Il clima del Kenya presenta una certa varietà a seconda dell’altitudine e della latitudine. E’ semi-desertico verso nord e a est, equatoriale caldo nella fascia costiera, equatoriale temperato sugli altipiani. Sopra i 4500 metri, verso le cime del monte Kenya, si trovano però anche nevi eterne.
Abbigliamento
Abiti leggeri e qualche pullover, soprattutto se si va verso l’interno del paese. Se si prevede una vacanza al mare è bene portare sandali di plastica, utili per non ferirsi su rocce e coralli. Giacca a vento e attrezzature adeguate se si fanno escursioni sugli altipiani e in montagna.
DA NON PERDERE/NATURA
Riserva Nazionale Masai Mara
Una delle riserve naturali più giustamente famose del mondo. Ci sono milioni di animali di ogni specie, e se si vuole assistere a uno spettacolo veramente unico, si deve venire qui a luglio. Da quel mese immensi branchi di animali cominciano ad arrivare da sud, dal parco del Serengeti in Tanzania. Ad ottobre, invece, fanno ritorno dopo aver passato i mesi più sacchi sugli altipiani kenioti, più generosi di erba.
Parco Nazionale Amboseli
In questo parco si elevano le prime pendici del Kilimangiaro, il monte più alto dell’Africa, la cui cima è in territorio tanzanese. Negli altipiani sovrastati dal profilo della cima, perennemente imbiancata di neve, si posson incontrare elefanti, giraffe, leoni, ma anche rari rinoceronti neri.
Parco Nazionale di Tsavo
E’ il parco nazionale più grande del Kenya, di circa 20 mila kmq. A causa della sua estensione è stato diviso in due aree, una parte orientale e una occidentale, grandi più o meno allo stesso modo. La parte occidentale è la più visitata e anche la più accessibile delle due. Ci sono crateri estinti, grotte e formazioni di lava. Anche alcune cascate, che formano laghetti ai quali si vanno ad abbeverare gli animali selvatici, in compagnia di ippopotami e coccodrilli.
Parco Nazionale Monte Kenya
Il monte Kenya è una delle mete più ambite dagli scalatori di tutto il mondo. Ma anche un posto bellissimo dove si possono fare meno impegnative escursioni a piedi. E’ la seconda cima dell’Africa, alto 5199 metri, con il profilo sempre innevato. E’ ritenuta una montagna sacra dalle tribù Kikuyu, che costruiscono le loro capanne con la porta rivolta verso le sacre alture.
LA CUCINA KENIOTA
In Kenya si sovrappongono almeno tre cucine. Quella anglo-sassone, quella asiatica e quella africana. La tradizione inglese è rispettata, sia per quanto riguarda la colazione con bacon e uova, sia per il tè pomeridiano. Sono molti i ristoranti indiani e cinesi, soprattutto a Nairobi e Malindi, ma negli ultimi anni è cresciuto anche il numero di ristoranti italiani. La cucina più tradizionalmente keniota usa pesce e crostacei, tra i quali l’aragosta, che è buonissima e a buon mercato. Fa anche uso di carne bovina che, contrariamente ad altri paesi dell’area, è di ottima qualità.
Il Mincet abesh è il manzo macinato, cotto dentro una crostata di sfoglia ai grani di pepe e servita con contorno di verdure. Le carni sono spesso accompagnate di intingoli al curry e da una specie di polenta fredda, fatta di acqua e farina di frumento, che si chiama Ugali.Nelle località di montagna, nei lodge vicino al monte Kenya e sulle pendici del Kilimangiaro, si possono trovare piatti di pesce di acqua dolce, come trote e gamberi di fiume. Di ottima qualità la frutta, tra cui papaye, frutti della passione, banane (che vengono consumate anche arrostite), arance dolci e mandarini.
Tra i dolci è da non perdere il Coconut cream, una crema alla noce di cocco servita nei gusci e spolverata di cannella. E’ veramente squisito. In Kenya si produce un ottimo vino, anche se un po’ caro, e un’altrettanto buona birra. Una specialità del paese è anche il liquore al caffè, che si trova nelle località di montagna.
SHOPPING
C’è moltissimo da vedere e ancora di più da comprare. L’artigianato kenyota è molto ricco e pieno di fantasia.
Tessuti
Bella scelta di abbigliamento e attrezzatura per safari. Dalle classiche sahariane di cotone ai cappelli di tela. Ma nel caso si sia dimenticato un capo importante ci si può rivolgere a uno dei numerosissimi sarti che confezionano abiti in poche ore, e a prezzi senza concorrenza in Italia. Di tutti colori e spesso belli come un quadro i batik africani, ottenuti con una tecnica originaria dall’Indonesia. Gli indiani offrono anche belle sete dai colori cangianti. Attenzione: quando comprate una pezza controllate attentamente che la tintura sia uniforme su tutta la lunghezza. A Nairobi si può comprare nella Shade Boutique, su Standard Street, o nella Fazal Boutique, su Mama Ngina Street. I sarti si concentrano su Biashara Street.
Gioielli
Belli i gioielli in argento cesellato con pietre dure semipreziose (topazi, agate, ametiste). Soprattutto quelli dell’artigianato Masai. L’ambra raccolta nel deserto è profumatissima, ma spesso mescolata a imitazioni in plastica. Si trovano anche piccoli gioielli in malachite, ametista, quarzo rosa e verdite. E’ severamente vietato il commercio di avorio, pelo d’elefante, corno, osso e conchiglie.
Artigianato
Le sculture in legno d’acaci realizzate dai WaKamba sono piuttosto dozzinali. Si trovano ovunque e raffiugurano animali, maschere Masai e sculture realistiche. Meglio gli oggetti d’uso comune, come vassoi, ciotole, piatti di legno. Belli invece gli oggetti di foglie di banano intrecciate, con le quali si realizza un po’ di tutto. Tovagliette, arazzi, cesti, borse o cappelli.
VIDEO KENYA
LINK UTILI PER VIAGGIARE IN KENYA
Ostelli della Gioventù in Kenya
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