Aeroporto di Pisa, i segreti del successo
Dicembre 30th, 2007 | per europelowcost |Genova, 30 dic. (Apcom) - E’ stato un vero e proprio boom quello registrato dall’aeroporto di Pisa negli ultimi 4 anni. Triplicato il traffico passeggeri, quadruplicate le linee, dal 14esimo posto al settimo nella classifica degli scali nazionali. E tutto è dovuto a una ricetta molto semplice: l’idea cioè che l’aeroporto è un servizio da dare e non una mucca da mungere. Così a Pisa le compagnie low cost europee (tutte) non pagano alcun diritto aeroportuale, hanno aree riservate, collegamenti rapidi con il centro della città e la rete ferroviaria, insomma un servizio di prim’ordine.
All’opposto, l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova vive ormai una crisi endemica. E’ ben vero che ha raggiunto e superato il milione di passeggeri trasportati (di poco), ma la crisi politica che ne ha bloccato lo sviluppo negli ultimi quattro anni è lungi dall’essere conclusa. Anomalia tipicamente italiana, infatti, il Colombo è una Spa controllata dall’Autorità portuale, ma con significative partecipazioni della Camera di commercio di Genova e degli Aeroporti di Roma.
Insomma, un coacervo di interessi che ha di fatto bloccato qualsiasi iniziativa intelligente. Ora pare che finalmente le cose cambino. Defenestrato a giugno, il presidente dello scalo (Alessandro Carena, ex segretario generale dell’Autorità portuale), messo in quel posto dopo una lunga diatriba col presidente dell’Autorità portuale genovese, Giovanni Novi, che lo accusava di boicottare le sue iniziative e di favorire non precisati interessi extraportuali. In due anni Carena è riuscito a perdere anche quel poco di rotte che erano state acquisite nel tempo. Ad esempio un collegamento fondamentale per Genova e i genovesi, quello con Londra della Ryan Air, giornaliero tutto l’anno andata e ritorno. A novembre infatti la compagnia low cost irlandese ha annunciato la sospensione dei voli dal primo novembre alprimo marzo. Spiegazione: il tasso di occupazione dei posti in quel periodo non era remunerativo per la società. In realtà le cose stavano in maniera ben diversa. Pisa aveva offerto alla stessa Ryan Air condizioni molto più favorevoli. E per chi viene da Londra atterrare a Genova o a Pisa poco importa, anzi.
Come si è detto, invece, le cosa ora appaiono sul punto di cambiare. Il nuovo presidente dell’aeroporto Cristoforo Colombo, Marco Arato, ha capito la lezione toscana. Lo ha capito soprattutto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. Nei giorni scorsi, infatti, per la prima volta la giunta regionale ha fatto uno stanziamento significativo e ‘legittimo’ alla struttura aeroportuale. Oltre mezzo miliardo delle vecchie lire.
Poca cosa, ma sufficiente a non far pagare tasse aeroportuali ad almeno tre compagnie low cost. Infatti Arato nei giorni scorsi ha già contattato la stessa Ryan Air, EasyJet e Wizzair. In più approfittando del momento favorevole è riuscito a convincere la British Airways a tornare a Genova (volo trisettimanale tutto l’anno, ma ovviamente con prezzi di mercato).